Depilazione una moda in continuo mutamento

Depilazione, una moda in continuo mutamento

L'opinione dell'attuale società nei confronti dei peli del corpo femminile può sembrare scolpita nella pietra. Quando osserviamo le modelle sulle riviste di carta patinata o nelle gigantografie dei cartelloni pubblicitari, troviamo impensabile immaginare la pelle dei loro corpi statuari come qualcosa di diverso dal perfettamente liscio e vellutato. Questa prevalenza della donna assolutamente glabra, porta a credere che debba essere sempre stato così, ma se guardiamo un po' indietro nella storia, ci accorgiamo che le mode e le opinioni al riguardo non sono sempre state così ferme. La donna che oggi solitamente si depila, come si comportava in passato?

All'inizio…

L'idea di rimuovere i peli del corpo non venne considerata a livello planetario fino agli antichi egizi. Prima di allora, ci sono pervenute testimonianze rupestri di una qualche rara depilazione per motivi rituali o personali, ma non si può certo considerarla una tendenza. Fino agli egiziani, non esisteva una società che avesse abbracciato la depilazione come una moda. Ma alle foci del Nilo, nasce una tendenza che non avrebbe più abbandonato il genere femminile. La donna egizia escogita un sistema molto efficace per estirpare i peli alla radice: si depila facendo scorrere lungo il corpo una pallina di resina, implacabile nel trascinarsi dietro i peli superflui. Anche i sacerdoti, considerando immondo l'irsutismo, praticano una depilazione rituale. I metodi che usa il sacerdote, però, sono più rapidi e indolori: generalmente, si depila radendosi con un rasoio o usando una rudimentale crema depilatoria, a base di oli e miele. La pratica di depilarsi venne poi adottata anche dai romani, ma, nell'una come nell'altra società, è ancora prevalentemente appannaggio dei ceti superiori.

Le ombre dei tempi

I cosiddetti "secoli bui" dell'Alto Medioevo, non forniscono sufficienti prove - a favore o contro - riguardo l'usanza comune della depilazione di entrambi i sessi. Nei luoghi di sepoltura dei Vichinghi, si trovano spesso pettini, specchi e rasoi, che dimostrano una propensione a prendersi cura del proprio aspetto, e in particolare dei capelli. Non sarebbe irragionevole, quindi, supporre che tale cura si estendesse anche ai peli del corpo. Si tratta dello stesso periodo storico in cui, in Medio Oriente, nasce l'Islam, che insegna a depilarsi le ascelle e a rasarsi il pelo pubico. Possiamo, quindi, tranquillamente assumere che la tendenza e il costume di rimuovere i peli del corpo era vivo e vegeto anche nel corso del primo millennio dopo Cristo.

Un Peloso Rinascimento

L'arte rinascimentale abbonda di corpi maschili plastici, fieramente nudi e fieramente ricchi di peli pubici, quasi a voler simboleggiare la forza virile. Per contro, i corpi femminili ci appaiono decisamente più delicati e quasi privi di pelo pubico. Non è da escludere che la popolazione abbia preso istruzioni dall'arte per recepire interiormente un forte dimorfismo di pelo fra i sessi. Ciò può essere evidenziato nell'aneddoto che riguarda il famoso critico d'arte John Ruskin, il quale dichiarò di non essere stato in grado di consumare il suo matrimonio, per il disgusto che gli provocava il corpo nudo della moglie, così lontano dai criteri estetici rinascimentali.

Il XX secolo si depila

Anche se, come abbiamo visto, sono esistite mode e tendenze per la depilazione durante il corso della storia, è solo nel XX secolo che tali tendenze hanno cominciato ad essere seguite da tutti i ceti sociali. La ragione principale di ciò, risiede nell'ampia disponibilità di prodotti per la depilazione, nelle creme depilatorie, e nelle campagne di marketing aggressive. Nel 1915, quando la gioventù europea di sesso maschile era obbligata a rintanarsi nelle trincee, la Gillette commercializzò il primo rasoio dedicato alle donne, accompagnato da una réclame che insisteva su quanto i succinti vestiti estivi e le danze moderne complottassero per mettere in evidenza obbrobriosi peli superflui.

Il pelo nell'uovo

Oggi, le donne sono finalmente libere di prendere le proprie decisioni su ogni cosa che le riguardi, compresa la rimozione dei peli del corpo. Un curioso e bizzarro Freud, attribuì l'arte della tessitura all'osservazione che le donne avrebbero fatto dei propri peli pubici, tenuti gelosamente nascosti al mondo. Di là da certe stravaganze, la donna oggi si depila per scelta e non per obbligo sociale. Si depila magari per rientrare in indumenti intimi sempre più minuscoli. Lo fa per sentirsi libera, o "pulita", o a proprio agio. Non c'è una ragione che valga per tutte. E questo è proprio il senso della libertà. C'è chi si depila per meglio evidenziare un tatuaggio e chi ritiene invece la depilazione ininfluente col mostrarsi e il non mostrarsi. C'è chi depila solo le gambe e chi l'intero corpo. Nella piena consapevolezza che le scelte riguardanti la propria figura appartengono soltanto a lei, la donna d'oggi trova in Veet un ampio ventaglio di soluzioni delicate e versatili. Non c'è più bisogno di soffrire per esser belle.

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